Una raccolta di racconti della scrittrice del 'Libro dell'estate'. Con il ben noto stile poetico e ironico insieme la scrittrice finlandese ritrae momenti della vita di tutti i giorni dove l'apparente semplicità nasconde riflessioni profonde sull'arte, l'amore e la natura. Ai temi da sempre cari alla Jansson si intrecciano curiosi e inediti richiami autobiografici che creano un nuovo ritratto della vita eclettica della grande artista finlandese. Le cose non vanno mai come si erano immaginate: le partenze, le avventure, gli amori, le amicizie, i viaggi, perfino gli autunni e le primavere, insomma, forse quello che non va mai come si era immaginato, a conti fatti, la vita. Si comincia dallinfanzia, con una barca regalata al compleanno che sembra fatta apposta per scoprire la libert, per circoscrivere il proprio territorio e prenderne possesso. Ma gi il proprio piccolo mondo rivela un volto inaspettato e lestraneit degli altri, che passano via indifferenti nella loro aliena spensieratezza, o invadenti nella loro protettiva premura. Si festeggia lemozione di un quadro acquistato insieme, ma si litiga sullinterpretazione del soggetto; si progetta un viaggio lontano, ma si parte con la persona sbagliata; si sente il primaverile impulso verso un incontro promettente, ma ci si gira dallaltra parte per tornare nel rassicurante torpore invernale. Maestra nellindagare la costante ambivalenza dellindole umana, scissa tra bisogno di fuga e di sicurezza, di ribellione e di acquiescenza, di solitudine e di condivisione, Tove Jansson sa ritrarre con ironica leggerezza le idiosincrasie del vivere quotidiano, gli errori che ripetiamo, i rituali che mettiamo in atto per difenderci da noi stessi, dalla necessit di scegliere, dalla vita che preme. In mezzo a una natura che domina sovrana, sottolinea provocatoriamente la nostra affinit con quegli animali che il destino ci offre per compagni: una scimmia, un cane, uno scoiattolo, un lupo chiuso nella sua gabbia hanno le nostre stesse angosce e desideri, la nostra distruttiva crudelt, ma con linnocente vantaggio di poter manifestare quel che noi, dietro la protettiva barriera del buon vivere civile, ci limitiamo a non confessare e a reprimere, perch cos non si fa.