Nell'estate del 1999 un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il diciassette novembre 1938, giorno in cui in Italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Andato in pensione al termine di una brillante carriera come consulente, si ritira nella borgata di montagna dove durante la guerra si era rifugiato con la sua famiglia e dove vuole morire. Il ragazzino, un preadolescente sensibile ed estroverso, appassionato di fumetti, che viene affidato a lui perché il padre, malato, deve sottoporsi a una delicata terapia, entra in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in modo perentorio e imprevisto. Così, mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia il paesino il giovane verrà in contatto con il proprio passato e con il proprio futuro, il nonno riceverà, tramite lui, quell'iniziazione gioiosa alla vita che la Storia gli aveva negato, riuscendo, forse, al crepuscolo del secolo, a non essere più un fantasma. Fiction,General Quello che non cambier mai che Federico Aldrovandi, un ragazzo che aveva appena compiuto 18 anni, non c e non ci sar mai pi. con questa realt, e con questa tragedia, che i suoi genitori e suo fratello dovranno fare i conti tutti i sacrosanti giorni della loro vita. Quindi per cortesia, non esprimeteci la vostra solidariet fasulla, ipocrita, quando ci querelate perch chiediamo giustizia. Non fatelo, abbiate il pudore di lasciarci in pace. Ho finito. Fabio Anselmo un avvocato di Ferrara, titolare di un piccolo studio di provincia specializzato in casi di malasanit. Il 25 settembre 2005 riceve una telefonata che cambier per sempre la sua vita e quella di molti intorno a lui. Quella mattina Federico Aldrovandi, un giovane studente ferrarese, muore di asfissia posturale in seguito ai colpi ricevuti durante un fermo di polizia. Ha 18 anni. A chiamare lavv. Anselmo Patrizia Moretti, la madre di Federico. Questo linizio di uno dei pi importanti casi giudiziari degli ultimi anni che ha sconvolto lopinione pubblica nazionale e ha contribuito a insinuare il dubbio che al nostro ordinamento mancasse qualcosa di fondamentale: il reato di tortura. A raccontarlo in prima persona proprio lavvocato della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, che dopo questo caso diventato consulente in molti dei processi che hanno visto coinvolti poliziotti, carabinieri, medici come nei casi Cucchi, Magherini, Narducci, Budroni, Uva, ma anche quello di Davide Bifolco, il 17enne ucciso dal colpo sparato da un carabiniere a bordo di uno scooter nel settembre 2014 a Napoli. Attraverso i ricordi e gli appunti di prima mano di Anselmo entriamo nel profondo di una vicenda personale che diventata patrimonio della storia dei diritti civili del nostro Paese. Accanto a perizie e arringhe, incontriamo le emozioni, le paure e i fallimenti di un uomo che si trovato improvvisamente al centro di un processo mediatico che ha contribuito a far esplodere. Lautore bravissimo a tessere un memoir spurio, un procedurale intimo, il romanzo di una vita spezzata che va oltre lultima immagine del cadavere di Aldro e ci fa incontrare per la prima volta il sorriso di Federico. The lawyer Fabio Anselmo recounts in narrative form his investigations into the death of Federico Aldovrandi (1987-2005) who died in questionable circumstances while being arrested for possession of drugs